Autunno in Barbagia 2026 parte da Bitti: tradizioni, sapori e birra artigianale
Il 5 e 6 settembre Bitti apre la 25ª edizione di Autunno in Barbagia. Due giornat
e tra cortes, canto a tenore, artigianato, archeologia e produzioni locali, con uno spazio particolare dedicato anche alla birra artigianale.
Settembre in Sardegna ha un fascino particolare. Il mare è ancora lì, pienamente estivo, ma nell’interno cambia il ritmo: ripartono feste, appuntamenti e paesi che tornano al centro del viaggio.
Ed è proprio da Bitti che prende il via Autunno in Barbagia 2026.
Quella di quest’anno è la 25ª edizione della manifestazione: un quarto di secolo per un appuntamento che, dal 5 settembre al 13 dicembre, attraverserà 33 località accompagnando l’Isola per tutto l’autunno.
Bitti ha il compito di aprire questo lungo viaggio e lo fa mettendo insieme, in un solo fine settimana, molte delle cose che meglio raccontano il paese.
Bitti apre le sue cortes
Sabato 5 e domenica 6 settembre, dalle prime ore del mattino, aprono le cortes e le vie del centro si riempiono di esposizioni, produzioni enogastronomiche, artigianato, musica, dimostrazioni e punti ristoro.
Il bello è proprio muoversi per il paese, seguendo il programma ma lasciandosi anche guidare dalla curiosità.

Bitti porta con sé una delle tradizioni musicali più importanti della Sardegna: il canto a tenore, protagonista di diversi appuntamenti durante il fine settimana e raccontato durante tutto l’anno dal Museo Multimediale del Canto a Tenore e della Civiltà Pastorale e Contadina.
Ci saranno poi gli abiti tradizionali, le lavorazioni artigiane e i sapori della cucina bittese.
Domenica mattina le vie del paese saranno attraversate anche da S’Isposu Vitzichesu, la rappresentazione del matrimonio tradizionale bittese, con musica, balli e canto a tenore lungo il percorso.
E per chi vuole spingersi poco fuori dal centro c’è Romanzesu, uno dei complessi nuragici più interessanti dell’Isola, raggiungibile durante il fine settimana anche con il servizio navetta in partenza da Piazza Asproni.

Una giornata a Bitti può così passare molto velocemente dalla musica all’archeologia, dall’artigianato alla cucina, entrando ogni volta in una parte diversa della storia e dell’identità del paese.
E poi c’è la birra artigianale
Tra i protagonisti di questo fine settimana c’è anche una realtà che conosciamo molto bene: il birrificio Santu Jorgi di Andrea Chirra.
Lo trovate al punto ristoro numero 56, in Corso Vittorio Veneto 94, angolo Via Garibaldi.
Per conoscere il birrificio, la sua storia e le sue produzioni potete visitare anche il sito ufficiale di Santu Jorgi.
Da Santu Jorgi arriva anche “Un mare di Birra”: sabato e domenica, dalle 9.30 alle 11.00, sarà possibile visitare il microbirrificio, conoscere da vicino il ciclo di produzione e scoprire la birra artigianale in abbinamento ai sapori della tradizione bittese.
Un’occasione per entrare direttamente nel luogo in cui la birra nasce, conoscere chi la produce e naturalmente assaggiarla.

E se sarai fortunato, potresti riuscire ad assaggiare anche le rinomate polpette di cinghiale di Andrea Chirra, brewer e proprietario di Santu Jorgi. Non sono annunciate nel programma ufficiale di questo fine settimana, quindi nessuna promessa: ma se ci saranno, vale sicuramente la pena provarle.
È anche questo uno degli aspetti che rende interessante il panorama enogastronomico della Sardegna di oggi.
Accanto al vino, ai formaggi, ai pani, ai salumi e alle tante produzioni che appartengono da sempre alla nostra cultura gastronomica, negli ultimi anni è cresciuto un movimento di birrifici artigianali che sta costruendo un rapporto sempre più stretto con i territori nei quali opera.
E a Bitti questo rapporto si vede bene.
Un viaggio che continua per tutto l’autunno
Bitti è soltanto il punto di partenza.
Dopo questo primo fine settimana, Autunno in Barbagia continuerà a spostarsi di paese in paese fino a dicembre. Ogni tappa porterà con sé produzioni, piatti, tradizioni e storie differenti.
Ed è forse questo uno degli aspetti più belli della manifestazione: avere ogni settimana un motivo diverso per tornare nell’interno della Sardegna.
Settembre, inoltre, è proprio il momento in cui le due anime dell’Isola riescono ancora a convivere perfettamente. Si può continuare a vivere il mare e, allo stesso tempo, iniziare a spostarsi verso i paesi dell’interno, cambiando completamente paesaggio, sapori e ritmo del viaggio.
Una Sardegna diversa ogni volta, ma sempre parte della stessa Isola.
Da Bitti passa anche il nostro Beer Tour
Per Imagine Sardinia il rapporto con Santu Jorgi continuerà anche dopo Autunno in Barbagia.

Il birrificio di Bitti sarà infatti protagonista dell’ultima tappa di Taste the Island – Beer Edition, il nostro viaggio dedicato alla scoperta della birra artigianale sarda, in programma il 16, 17 e 18 ottobre 2026.
Tre giorni attraverso alcuni birrifici artigianali dell’Isola, incontrando direttamente i produttori, entrando nei luoghi in cui nascono le birre e scoprendo, tappa dopo tappa, anche i territori che le ospitano.
Ed è proprio questo il senso che abbiamo voluto dare al Beer Tour: partire dalla birra per raccontare un altro pezzo di Sardegna.
L’ultima tappa ci porterà proprio a Bitti, da Santu Jorgi.

